Pietro
Achille Cavalli Molinelli(1865-1958)
Nacque a Sale nel 1865 Pietro Achille Cavalli Molinelli, eminente medico ed esploratore, uno dei protagonisti della spedizione polare del Duca degli Abruzzi nel 1900.
Apparteneva ad una nobile ed illustre famiglia salese e compiuti gli studi superiori a Novi Ligure si laureò in medicina all’università di Torino nel 1889; poco dopo entrò nel corpo sanitario militare marittimo, quindi passò a prestare servizio a bordo delle navi da guerra.
A 33 anni, col grado di capitano medico, venne scelto a far parte della spedizione per l’esplorazione polare organizzata dal Duca degli Abruzzi e dal Capitano di Corvetta Umberto Cagni, artigiano.
Partito da Cristiana (Norvegia) il 12 giugno 1899 sulla nave “Stella Polare” seguì la spedizione come medico ma anche come esploratore, guidando uno dei tre gruppi che, con le slitte, si inoltrarono nelle solitudini artiche, fino alla latitudine di 86° e 16’.
La spedizione toccò terra a trombo dopo 15 mesi: era il 6 settembre 1900.
Al rientro in patria il Comm. Maggior Cavalli Mulinelli venne accolto nel suo paese natale con solenni onoranze.
Il 17 marzo 1902, fu ospite della città di Tortona e alla presenza del Prefetto e delle massime autorità consegnò ufficialmente al Municipio la slitta, una tenda d’accampamento, un sacco pelliccia e una piccola cucina di cui egli si era servito durante la spedizione al Polo Nord.
Questi preziosi cimeli sono stati concessi in deposito dalla Città di Tortona al Museo Polare di Fermo (Marche) dove si trovano tuttora.
Dimostrando un’attività instancabile, dal 1902 al 1905 a bordo della nave “Liguria” partecipò ad una campagna di circumnavigazione attraverso tutti i mari di tutti i continenti.
L’anno dopo ricevette l’incarico di coordinare gli studi sanitari e botanici del viaggio di esplorazione al Ruwenzori.
Al termine esplicò servizio in vari ospedali militari, quindi, fino alla vigilia della prima Guerra Mondiale prestò servizio all’Ispettorato Sanità presso il Ministero della Marina.
Durante la prima Guerra Mondiale, mentre era a Brindisi come Direttore di Sanità della Difesa Marina Militare, dovette far fronte alla disfatta dell’esercito serbo: infatti una torma di militari sbandati e di ammalati si riversò nei porti pugliesi mettendo in pericolo la salute pubblica.
Per la cura dei serbi ammalati e per le misure atte a salvaguardare le condizioni sanitarie generali venne costituita a Bari la Commissione Sanitaria Mista, di cui il Cavalli fu membro autorevole ed attivissimo: per questo fu decorato dal Ministero dell’Interno con medaglia d’argento dei benemeriti della salute pubblica.
Alla fine della guerra lo troviamo Direttore di Sanità del Dipartimento Marina Militare di Venezia.
E’ allora che può fregiarsi del nastrino con quattro fascette (per le campagne del 1915, ’16, ’17 e ’18) e della medaglia dell’Unità d’Italia.
Infine ricevette le insegne di Cavalier Ufficiale dei SS. Maurizio e Lazzaro.
Successivamente gli venne affidata la direzione della sanità del Compartimento Marittimo di Pola, allora il più importante d’Italia, fino a diventare direttore generale della Sanità Militare Marittima.
Nel luglio del 1935 venne collocato a riposo ed iscritto nella riserva.
Venne ancora richiamato quando fu costituita la commissione per giudicare l’operato del gen. Umberto Nobile in seguito al fallimento della spedizione del “Norge”.
E anche in questa circostanza si distinse per saggezza, equanimità e onestà.
La sua carriera militare si concluse con l’ambita decorazione di Grand’Ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.
Il gen. Cavalli Mulinelli morì a Sale nel 1958, dove
trascorse serenamente gli ultimi anni della sua avventurosa esistenza, sempre
amato ed ammirato dai suoi concittadini.